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	<title>Edizioni Effigi &#124; C&#38;P Adver &#187; Edizioni Effigi</title>
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	<description>Grafica · Comunicazione · Web · Editoria</description>
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		<title>Racconti sospesi</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 12:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edizioni Effigi]]></category>
		<category><![CDATA[Entrelinhas]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>

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		<description><![CDATA[Traduzione, introduzione e note di Ricardo De Mambro Santos]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tradotte per la prima volta in italiano e riunite in un singolo volume, le storie che compongono questi <em>Racconti sospesi</em> – ideati dallo scrittore brasiliano Machado de Assis tra il 1875 e il 1885 e pubblicati a puntate su diverse riviste dell’epoca – rivelano una delle sfaccettature più sorprendenti dell’autore: la sua ineguagliabile abilità a elaborare trame in cui vicende avvincenti – e, in questi casi, legate ad atmosfere soprannaturali, sospese appunto tra l’horror, il macabro e persino il grottesco – si coniugano con elementi di inusitata ironia e immediatezza.<br />
Stabilendo un suggestivo dialogo con testi molto noti della tradizione neogotica, come le <em>Storie straordinarie</em> di Edgar Allan Poe, i racconti di Machado de Assis giocano in modo intenzionale con le componenti distintive di questo filone letterario, nell’intento di proporre a un pubblico familiare con le sue strategie narrative – caratterizzate da inattesi capovolgimenti finali – nuove esperienze di lettura, sfidando provocatoriamente la nozione stessa di verosimiglianza e trasformando un genere ormai consolidato verso la fine dell’Ottocento in un mosaico di possibilità creative.<br />
Nella loro assurda credibilità e credibile assurdità, <em>Racconti sospesi</em> celebrano, in virtù del tocco leggero ma, al tempo stesso, denso e profondo di Machado de Assis, il potere infinito delle parole nel prospettare dimensioni che vanno ben al di là dei confini del vero, del verosimile e del noto.</p>
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		<title>Maya</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 09:17:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edizioni Effigi]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>

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		<description><![CDATA[Racconti erotici tra realtà e fantasia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Racconti erotici tra realtà e fantasia</h4>
<p>Maya è una soglia.</p>
<p>Il punto esatto in cui la realtà incontra il desiderio, dove ciò che è accaduto si mescola a ciò che potrebbe accadere. Il luogo in cui una semplice fantasia prende forma sulla pelle.</p>
<p>In questa raccolta di racconti, l’erotismo è un viaggio che parte dalla mente. Il desiderio si insinua nei dettagli del quotidiano e sfocia nel sogno, attraversa il tempo e assume identità diverse, nutrendosi di attese, sguardi rubati, nostalgie e trasgressioni coltivate in segreto. A volte prende spunto dal vissuto autobiografico dell’autrice, altre volte dalla pura immaginazione. Cambiano gli scenari, ma resta accesa la stessa tensione: quella che dall’immaginazione conduce dritta al corpo.</p>
<p>Con una scrittura sensuale e attenta ai minimi dettagli, l’autrice ti accompagna in un viaggio in cui la fantasia può diventare esperienza e l’abbandono ai sensi una forma di libertà.</p>
<p>Maya ti invita ad attraversare la soglia del pudore, delle regole e di ciò che pensavi possibile.</p>
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		<title>La Bocca della Verità era al Pantheon</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 08:40:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edizioni Effigi]]></category>
		<category><![CDATA[Genius Loci]]></category>
		<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>

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		<description><![CDATA[Prefazione del prof. emerito Filippo Coarelli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Il volto di Oceano e la funzione simbolica nel grande tempio romano</h4>
<p>La leggenda la vuole giudice della verità. Ma prima di diventare il volto che tutti conosciamo, questo grande disco di marmo potrebbe essere stato al centro del Pantheon, sotto l’oculo della cupola.<br />
È da questa ipotesi che Andrea Nikolaevic Ruffolo parte per ricostruire la storia del monumento più enigmatico e studiato di Roma, dalla funzione sorprendente.<br />
Al centro della ricerca c’è il volto di Oceano, il dio delle acque che per gli antichi circondava il mondo: una presenza che acquista un significato particolare se collocata nel cuore del Pantheon e nella sua complessa simbologia.<br />
Un’indagine tra archeologia, architettura e letteratura antica, che mette in relazione due misteri: l’origine di un celebre rilievo scultoreo e il significato di uno degli edifici più straordinari dell’antichità.</p>
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		<title>Il rosa, il giallo, il grigio, il nero</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 08:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edizioni Effigi]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>

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		<description><![CDATA[24 racconti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Ovvero l’amore, l’intrigo, la memoria, il noir</h4>
<p>Ci sono vite che custodiscono un segreto, amori che arrivano quando sembrava troppo tardi, ricordi capaci di riportare in un attimo dentro una casa, un campo di grano, una stagione lontana. E poi incontri, tradimenti, delitti, paure, desideri e piccoli gesti quotidiani che cambiano il corso delle cose. Racconti diversi per atmosfera e ritmo, popolati da uomini e donne alle prese con ciò che la vita porta loro sull’uscio di casa: a volte con tenerezza, a volte con ironia, a volte con un brivido. Storie concrete, sorprendenti, profondamente vive, unite da uno sguardo attento sull’animo umano e dal piacere di stupire.</p>
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		<title>Guidoriccio</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 16:58:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edizioni Effigi]]></category>
		<category><![CDATA[Genius Loci]]></category>
		<category><![CDATA[Biografie]]></category>

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		<description><![CDATA[Al seguito del condottiero tra arte, storia, leggenda]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Al seguito del condottiero tra arte, storia, leggenda</h4>
<p>Il libro ripercorre la biografia di Guidoriccio da Fogliano (1290-1352), il celebre condottiero immortalato da Simone Martini nel Palazzo Pubblico di Siena, immagine iconica del cavaliere medievale. Tra arte, storia e leggenda, il racconto ne segue le tracce partendo dalle sue origini territoriali (Reggio Emilia) e familiari (i Fogliani), per poi seguirlo attraverso i luoghi simbolo delle sue gesta: Modena (Frignano), Firenze, Siena, Grosseto, Verona, Padova, Venezia, Mantova, terminando a Piacenza, città dei Fogliani Sforza d’Aragona, suoi discendenti.<br />
La sua storia diventa un’occasione per immergersi a pieno nel Trecento. Tra la vita castellana e lo splendore delle grandi corti, si alternano la drammaticità delle battaglie, le orde dei mercenari e la devastazione della peste del 1348. Ogni città e territorio viene descritto nella sua configurazione trecentesca, offrendo un affascinante itinerario artistico e culturale attraverso tre regioni italiane.</p>
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		<title>Fisiologia vegetale</title>
		<link>https://www.cpadver-effigi.com/blog/fisiologia-vegetale-marinella-perosa/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 16:08:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edizioni Effigi]]></category>
		<category><![CDATA[Quaderni Visionari]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Prefazione di Monia Renzi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La natura è incredibilmente prodiga di forme di vita mentre l’indomita curiosità umana, che tenta di ampliare la propria conoscenza, produce materie di studio particolareggiate e sempre più specifiche. La fisiologia vegetale consente di scoprire passo passo come funziona una pianta: dall’imparare a decifrarne i flussi interni indispensabili fino a comprenderne le necessità meno apparenti, le differenziazioni cellulari e le strategie fondamentali per sopravvivere anche di fronte alle difficoltà estreme che fanno parte dell’esistere. Dai miei appunti appassionati di studio e dai disegni con cui provo ad esprimere meraviglia ed ammirazione, forse qualche curiosità verrà soddisfatta. Ma non è un merito mio, è proprio che la materia cattura, seduce. Gli esseri umani hanno molto studiato, molto compreso, molto sviluppato. Anche molto sbagliato, nel percorso. Le piante invece sono imperfette perfezioni, a partire dall’apparente ovvietà della fotosintesi che è uno degli accadimenti chimico-fisici più straordinari, determinanti e complessi del pianeta. Piante la cui presenza, plasticità, resilienza possono solo insegnare ad osservare con nuove prospettive e magari rispettare di più l’ambiente in cui – grazie a loro – possiamo continuare a vivere.</p>
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		<title>Il sigillo delle ombre</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 16:47:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Narrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>

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		<description><![CDATA[Sette racconti di un medioevo misterioso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Sette racconti di un medioevo misterioso</h4>
<p>Dalle pietre silenziose di Semifonte ai segreti della Corte Sveva, fino alle coste di Marsiglia e allo sfarzo di Versailles. Sette racconti carichi di mistero che squarciano il velo di un Medioevo oscuro e affascinante. Cavalieri, monaci dal volto mascherato e nobili in fuga lottano contro il tempo, brandendo la giustizia, l’amore e la verità.</p>
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		<title>La cattedrale</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 16:38:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Narrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo anni di carcere, Berenice è tornata al suo paese, ma Alfonso non è con lei. La strada l’ha portato lontano, fino alla diga del Vajont, dove crede di aver trovato il modo di mantenere fede alla promessa di liberarla. In questo secondo capitolo della saga di <em>Berenice</em>, Alfonso entra nel mondo della Cattedrale, tra operai sospesi sulla montagna, terre da espropriare e promesse che diventano sempre più difficili da mantenere. Poi, nella notte del 9 ottobre 1963, il Monte Toc crolla sulla diga e Longarone scompare insieme a 1.917 vittime. Alfonso potrebbe riprendere la strada di casa, ma qualcosa dentro di lui è rimasto sepolto sotto quella montagna di fango.</p>
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		<title>Quando si accendono le strade</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 14:08:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Écriture à la carte]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni Effigi]]></category>
		<category><![CDATA[Grosseto]]></category>

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		<description><![CDATA[Commercio, comunità e relazioni: anatomia narrativa di un centro commerciale naturale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Commercio, comunità e relazioni: anatomia narrativa di un centro commerciale naturale</h4>
<p>Rimettere in movimento una comunità richiede visione, presenza costante e la capacità di trasformare tante voci individuali in un progetto comune. In questo diario di bordo lungo un anno, Alberto Macchi racconta dall’interno la sua esperienza alla guida di CentriAMO, l’associazione nata per rappresentare gli esercenti e valorizzare il centro storico di Grosseto. Un percorso fatto di incontri, difficoltà, idee e decisioni condivise, dove il commercio diventa il punto di partenza per riflettere sul valore delle relazioni, della partecipazione e della responsabilità. Una storia nata a Grosseto, ma che parla a ogni comunità chiamata a superare la frammentazione e a collaborare.</p>
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		<title>I nomi e le macerie</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 12:21:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivi riemersi]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni Effigi]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Piancastagnaio]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Piancastagnaio 1943-1946</h4>
<p>Ci sono libri che nascono da un’assenza più che da un’abbondanza di materiale. Questo è uno di quelli. Nel settembre del 2024, quando l’Amministrazione comunale celebrò il centenario del Monumento ai Caduti della prima guerra mondiale – vittime che avevano un nome, una data, e un giornale d’epoca, l’Amiata Eroica, che le aveva ricordate – ci trovammo di fronte a una sproporzione inquietante: i caduti della seconda guerra mondiale non avevano quasi nulla di tutto questo. Non perché fossero meno numerosi, né la loro morte meno degna di memoria, ma perché Piancastagnaio aveva scelto, forse senza saperlo, di attraversare quella ferita in silenzio, elaborandola dentro le case piuttosto che nella piazza. [...]</p>
<p>Un lavoro che non si è fermato all’elenco dei nomi, per quanto quell’elenco sia già, di per sé, un atto di giustizia storica: Giuseppe Sani è andato a cercare i pianesi nella battaglia del Don, nel naufragio del piroscafo Oria, nella prigionia di Rodi, nella strage di Niccioleta, nelle foibe, nelle lettere spedite dai campi di concentramento – restituendo a ciascuno di questi destini il proprio nome, la propria data, spesso la propria discrepanza d’archivio segnalata piuttosto che nascosta, invece di lasciarli dissolti nella cifra anonima delle perdite di guerra. [...]</p>
<p>Pubblicare questo libro significa, per l’Amministrazione comunale, riconoscere che la cultura di una comunità di montagna come la nostra non si misura soltanto nei monumenti che sa costruire, ma nella capacità di guardare in faccia le pagine più difficili della propria storia – comprese quelle che dividono. Ringrazio Giuseppe Sani per aver trasformato una lacuna della memoria collettiva in un atto di restituzione: ai caduti, alle loro famiglie, e a Piancastagnaio stessa.</p>
<p><em>Pierluigi Piccini</em><br />
Assessore Cultura e Turismo<br />
Comune di Piancastagnaio</p>
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