Battesse male!
L’antico gioco della Palla eh!
La “Palla eh!” non è soltanto un gioco medioevale tramandato nel tempo, ma è storia del nostro popolo, memoria rurale che non deve essere dimenticata. Il gioco della “Palla eh!” è senza dubbio emozione, muscoli che si tendono, cuore che pulsa veloce, occhi attenti a seguire la piccola sfera che schizza nell’aria. Quando il “mandatore” alza la mano al cielo, con la piccola sfera di cuoio, urlando “palla!”, anche il mormorio del pubblico si placa. Il giocatore della squadra avversaria che si trova in fondo alla piazza dà il via al gioco, rispondendo “eh!”.
La piccola palla di piombo, lana e cuoio, viene lanciata a mani nude, schizza da un punto all’altro in velocità. Solo un abile “richiappino” può placare la sua corsa, scattando e talvolta lanciandosi a terra, senza paura di cadere sopra i lastroni di pietra che formano il pavimento della piazza usata per questo gioco.
Nel passato questo gioco era uno dei passatempi preferiti dei paesani. Pensiamo agli anni ’50 e ’60, vi erano molti bar, il paese era colmo di famiglie numerose, pochissimi avevano la possibilità di vedere un televisore. Dopo una giornata di duro lavoro, molti ragazzi e uomini più maturi, si ritrovavano in piazza Principe Umberto pronti a fare due tiri con la pallina, prima di rincasare. Giocavano con i panni da lavoro, le scarpe grosse e talvolta cappello in testa, come testimoniano le fotografie in bianco e nero che abbiamo inserito fra le pagine di questo libro. […] Ci tengo molto a ricordare, che questo antico gioco è stato inserito nella lista del Patrimonio Immateriale dell’UNESCO, insieme ad altre discipline come la “Pallapugno” ligure, la “Palla bracciale” di Mondolfo (Marche) e la “Pantalera” piemontese.
Concludiamo questa introduzione al nostro libro fotografico della “Palla eh!” di Vetulonia e Tirli, invitandovi a osservare le immagini qui raccolte, per non perdere mai la memoria di questo gioco storico. […] Per i giovani la strada è sicuramente in salita, ma non devono temere, l’associazione “Palla eh!” e l’associazione “Amici di Vetulonia APS” li terranno per mano, preservando le tradizioni del nostro popolo.
La “Palla eh!” è storia del nostro paese!
Manuela Nesi
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Questo libro lo trovi anche in: Antropologia, Castiglione della Pescaia
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