Design
1975/2025 cinquant’anni di progetti
L’evoluzione del design italiano dalla fine degli anni ‘70 rappresenta una fase cruciale di rottura e rinnovamento che ha ridefinito l’estetica globale. Abbandonando l’egemonia del rigore funzionalista e del razionalismo, il design entrò in una fase di crisi creativa che sfociò nell’Anti-Design e, successivamente, nell’esplosione del Postmodernismo.
Il decennio degli anni ‘80 fu il culmine di questa rivoluzione: con movimenti come il Gruppo Memphis (fondato da Ettore Sottsass), il design divenne un veicolo di espressione emotiva, ironia e audacia cromatica. Forme geometriche astratte, texture inconsuete e l’uso spregiudicato di materiali come il metacrilato e il laminato crearono oggetti che erano più vicini alla scultura e alla comunicazione che alla mera funzionalità.
Questo stile, fatto di colori forti, contrasti e volumi ben definiti, rifletteva una società in cerca di libertà dalle convenzioni, in pieno fermento culturale e tecnologico. Il design italiano si è così affermato non solo per la sua qualità artigianale, ma per la sua capacità di essere un vero e proprio commentario culturale, mantenendo viva fino a oggi una fondamentale dicotomia tra emozione e utilità.
Lo studio di Adelmo Barlesi recepisce pienamente questo vento di rinnovamento che si manifesta prepotentemente nei suoi progetti.
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