Ebrei a Querceto
Sesto Fiorentino 1938-1945
[…] questo lavoro è cominciato quasi per caso, quando un vecchio quercetano con cui l’Autore passeggiava «per le vie del borgo parlando del passato», gli indicò «una bella villa dietro un alto muro di cinta e disse: – Quella era la casa dell’ebrea». Da lì nasceva la sua paziente ricerca: testimonianze, documenti, fotografie e letture per capire meglio i materiali rinvenuti. Diventato visitatore assiduo dell’Archivio storico comunale di Sesto, Ricci ci restituisce lo stupore e la gioia dell’incontro con i materiali che recupera e interroga. Nella scrittura poi le informazioni e le cognizioni oggettive acquisite si intrecciano anche con commossi accenti autobiografici.
Marta Baiardi
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