Giovanni Damiani · Una sublime utopia
Ricordi, pensieri e idee di un vecchio maremmano
Questo libro è un viaggio attraverso il Novecento e ne porta impressi i segni. Giovanni Damiani nasce nel 1928 in una Maremma fatta di mezzadria, legami profondi e un forte senso di comunità. Dall’infanzia attraversata dalla guerra, alla scelta di schierarsi contro le ingiustizie sociali, la sua voce guida tra ricordi nitidi, immagini potenti, episodi che superano la dimensione privata e diventano memoria collettiva. C’è il bambino che guarda la divisa fascista con un’istintiva insofferenza; il ragazzo che incontra i partigiani e intuisce il significato profondo della libertà; infine l’uomo che fa dell’impegno politico e amministrativo una forma concreta di responsabilità verso la sua comunità. La prima parte del libro è un racconto autobiografico; la seconda assume il tono della riflessione civile.
Una sublime utopia non è un esercizio di autocelebrazione. È un atto d’amore per la Maremma e per la democrazia. La testimonianza di un uomo che ha sempre creduto che il futuro possa essere migliore, purché non si smetta mai di averne cura.
Parole chiave
Questo libro lo trovi anche in: Argentario, Capalbio, Maremma, Orbetello
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