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	<title>Edizioni Effigi &#124; C&#38;P Adver &#187; Tessere</title>
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	<description>Grafica · Comunicazione · Web · Editoria</description>
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		<title>Skià</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Oct 2021 14:36:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tessere]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzi]]></category>

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		<description><![CDATA[La dea dell'ombra rimossa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>La dea dell&#8217;ombra rimossa</h4>
<p>Affronta il tema della mitologia questo primo romanzo di Daniele Pugliese, già autore di numerosi saggi, che dal Pantheon greco sceglie una divinità quasi sconosciuta: Skià, la dea dell’ombra.<br />
Skià è un romanzo laico, anzi, antireligioso, chiarisce all’inizio l’autore, precisando che la fede è estranea e lontana dal suo essere. Subito dopo però Pugliese chiede al lettore di dare credito a un racconto privo di pezze d’appoggio e fonti sicure, spogliandosi delle certezze acquisite. Laicamente, toglie agli dei ogni sacralità e fa finire il romanzo con l’eliminazione da parte di Skià di tutte le divinità e di tutte le religioni.</p>
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		<title>Il fiore dell&#8217;ibisco</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Sep 2021 14:26:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tessere]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzi]]></category>

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		<description><![CDATA[Prefazione di Daniele Pugliese]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il fiore dell’ibisco ha vita brevissima, vive soltanto lo spazio di un giorno. Dopo una fioritura sfolgorante, si accartoccia e cade. Ed è racchiuso tutto nell’arco di un giorno, anzi, di poche ore, il romanzo che Elena Gianini Belotti scrisse nel 1985: il suo primo romanzo, che arrivava dopo una serie di saggi sul peso dei condizionamenti creati dall’educazione, a partire dal famosissimo <em>Dalla parte delle bambine</em> (1973), testo fondamentale per le battaglie femministe.</p>
<p><em>Il fiore dell’ibisco</em> è, sì, un romanzo, che affronta però in chiave narrativa gli stessi temi trattati da Gianini Belotti nei suoi saggi: l’educazione di maschi e femmine, i rapporti tra i sessi, i rapporti di potere. Qui chiede al lettore di fare ancora un passo avanti, e di misurarsi col tema scabroso delle relazioni tra persone di età diverse, tra adolescenti e persone mature, sul quale tornerà pochi anni dopo, nel 1988, con il saggio <em>Amore e pregiudizio. Il tabù dell’età nei rapporti sentimentali</em>.</p>
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		<title>La tela del cronista</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2021 13:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tessere]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Tessere la storia con la penna in mano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Tessere la storia con la penna in mano</h4>
<p>Stiamo parlando di un professionista con i fiocchi. Di un giornalista comunista. Che sicuramente fece uso prezioso dei pensieri sul giornalismo di Antonio Gramsci. Di un cronista scrupoloso, sino all’esasperazione, di un raffinato ricercatore di aggettivi come non mai, di uno straordinario narratore di accadimenti, innanzitutto di quelli siciliani, spesso funesti e drammatici. Un testimone così prezioso tanto da accettare, egli stesso, un’invenzione molto divertente: a lui venne attribuito l’impossibile scoop giornalistico sulla morte dello stesso Gramsci il 27 aprile del 1937 nella clinica Quisisana di Roma. Ovviamente non era possibile ma s’era data la coincidenza che Giorgio Frasca Polara nascesse, proprio alla Quisisana, nel giorno della morte del dirigente comunista. Allo scopo di esaltare la sua abilità di cronista, molti anni dopo, per celia, si disse sempre che GFP aveva dato per primo la notizia del decesso di Gramsci. Perché si trovava davvero sul posto. E su questo non v’erano dubbi.</p>
<p>Dalla <em>prefazione</em> di Sergio Sergi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con testi di Sergio Sergi, Paolo Franchi, Giuseppe Ceretti, Valeria Marchionne, Gian Luca Corradi, Daniele Pugliese e un ricordo di Emanuele Macaluso</p>
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		<title>Fenomenologia dello spirito delle Highlands</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Oct 2019 13:51:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tessere]]></category>
		<category><![CDATA[Saggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Considerazioni filosofiche a partire da un saggio di Gregory Bateson]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Considerazioni filosofiche a partire da un saggio di Gregory Bateson</h4>
<p>In un “sensato” saggio pubblicato nel 1971 nella raccolta Verso un’ecologia della mente, l’impareggiabile antropologo e linguista Gregory Bateson – artefice della teoria del “doppio legame” – sostiene che da sobrio l’alcolizzato è «più sensato delle persone che lo circondano». Scavando tra le pagine di scrittori e filosofi – da Socrate a Leopardi, da Tolstòj a Montaigne – un alcolista sobrio va alla caccia di senso e logica, ricordandosi delle proprie compulsive passioni e delle emozioni che accomunano i seguaci di John Barlecorn e quanti riescono, invece, a non alzare il gomito. Se il primo è aver consapevolezza di quanto si sta bevendo, in queste pagine si incontra il cammino di chi beve e di quanti lo circondano.</p>
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		<title>L&#8217;imperatore nel suo labirinto</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Mar 2019 10:57:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tessere]]></category>
		<category><![CDATA[Saggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Usi, abusi e riusi del mito di Federico II di Svevia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Usi, abusi e riusi del mito di Federico II di Svevia</h4>
<p>«Perché oggi nei confronti di Federico II – di fronte allo sconfinato amore manifestato dai pugliesi (e all&#8217;affetto più blando dimostrato dal resto dei meridionali) – s’incontra, in tono meno enfatico ma resistente, un senso di rivalsa da parte degli altri italiani, soprattutto in quel Nord che la retorica leghista fino a pochi anni fa chiamava Padania? Come mai, invece, c&#8217;è un disinteresse da parte degli europei di matrice germanica, a parte gli accademici e un piccolo gruppo di fan? E per quale motivo è considerato un nemico dai musulmani, nonostante la sua cosiddetta “crociata pacifica”? Perché?»</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Approfondimenti e notizie</h3>
<ul>
<li><a href="http://www.strisciarossa.it/il-labirinto-di-federico-ii-re-medievale-e-mito-contemporaneo-divisivo-da-sempre/" target="_blank">Striscia Rossa &#8211; Recensione de <em>L&#8217;imperatore nel suo labirinto</em> di Giuseppe Bianchi</a></li>
</ul>
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		<title>WWWW · Wars of Worlds of Wells and Welles</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Oct 2018 09:57:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tessere]]></category>
		<category><![CDATA[Saggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono due possibilità. O siamo soli nell’Universo, o non lo siamo. Entrambe sono egualmente agghiaccianti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>La guerra dei mondi</h4>
<p>Traduzione di Filippo Luti e Alessandra Gasparotti.<br />
Con due saggi di Marco Ciardi e Enrico Menduni.<br />
In appendice le immagini della Guerra dei Mondi.</p>
<h3>Approfondimenti e notizie</h3>
<ul>
<li>Wired &#8211; <a href="https://www.wired.it/play/televisione/2018/07/20/guerra-dei-mondi-nuova-serie-tv/" target="_blank">La guerra dei mondi, una nuova serie tv in arrivo nel 2019</a></li>
</ul>
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		<title>Questo è un uomo</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Sep 2017 13:38:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tessere]]></category>
		<category><![CDATA[Biografie]]></category>

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		<description><![CDATA[Biografia appassionata di Primo Levi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Biografia appassionata di Primo Levi</h4>
<p>La biografia, nel trentennale della morte, del mancato «Premio nobel per la letteratura» scritta da una persona che ha amato Primo Levi, amando chi l’ha amato e gliel’ha fatto amare: perciò è «appassionata». L’autore ha ripercorso la vita, i libri, gli scritti, le testimonianze, il pensiero di chi – chiedendosi <em>Se questo è un uomo</em>, e ponendo a tutti questo interrogativo, rispetto all’orrore di Auschwitz e ai piccoli o grandi orrori quotidiani – ha rivelato di essere un uomo: sì, questo, Primo Levi, è un uomo. Un uomo e un chimico, un curioso e un testimone, un filosofo e un centauro, un poeta e uno psicagogo, ma soprattutto uno scrittore, uno scrittore di razza, con il mestiere nel sangue.</p>
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		<title>Il giornalismo, il giornalista</title>
		<link>https://www.cpadver-effigi.com/blog/il-giornalismo-il-giornalista-antonio-gramsci/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Jun 2017 13:17:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tessere]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritti, articoli, lettere del fondatore de “l’Unità”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Scritti, articoli, lettere del fondatore de “l’Unità”</h4>
<p>Sessantasette degli oltre 1.500 articoli che Antonio Gramsci scrisse come giornalista fra il 26 luglio 1910 su “L’Unione sarda” e, pochi giorni prima di essere arrestato, l’8 novembre 1926, su “l’Unità” – il quotidiano in edicola da quasi un secolo che ha fondato nel 1924 – passando per “l’Avanti!”, “L’Ordine Nuovo”, “La Città futura”, “La Correspondance Internationale”; 22 lettere, prima e dopo essere incarcerato, in cui si occupa di giornali; e le 38 note, più una rimasta finora in ombra, dei <em>Quaderni</em> in cui si occupa dell’argomento “giornalismo”.</p>
<p>&#8211;</p>
<p>a cura di Gian Luca Corradi</p>
<p>Introduzione di Luciano Canfora<br />
Postfazione di Giorgio Frasca Polara</p>
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		<title>La mia arte è bella quando è brutta</title>
		<link>https://www.cpadver-effigi.com/blog/la-mia-arte-e-bella-quando-e-brutta-boliwar-miranda/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Aug 2016 12:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tessere]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[L’energia della creatività in 50 quadri dipinti insieme alla sofferenza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>L’energia della creatività in 50 quadri dipinti insieme alla sofferenza</h4>
<p>Cinquanta degli oltre 300 quadri dipinti da Boliwar Miranda, un artista indiano e gravemente malato, raccolti in un libro fotografico.</p>
<p>Nato a Bombay in India, Miranda è venuto in Italia nel 1986 a studiare moda, dopo aver imparato a suonare il flauto passione che l’ha portato a collaborare con numerosi musicisti (tra cui Maurizio Dami e Ettore Bonafè con cui ha dato vita al gruppo “Beautifull meditation”) e a suonare in diversi importanti teatri italiani.</p>
<p>Affetto da poliomielite fin dall’infanzia, l’artista – che rifiuta di chiamarsi così, dando spiegazioni di una grande umanità – ha scoperto a soli 36 anni di dover fare i conti anche con il morbo di Parkinson.  Preso in carico dalle strutture sanitarie pubbliche in Italia, Boliwar Miranda vive dal 2010 in una residenza sanitaria assistitenziale sull’appennino tosco-emiliano ed è lì che, costretto in carrozzina con gravissime difficoltà motorie, ha iniziato a dipingere scoprendo nell’arte il miglior rimedio per poter affrontare la propria malattia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Appropriazione indebita</title>
		<link>https://www.cpadver-effigi.com/blog/appropriazione-indebita-daniele-pugliese/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2016 12:36:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tessere]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Trenta interviste destinate a vivere “più di un giorno solo”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Trenta interviste destinate a vivere “più di un giorno solo”</h4>
<p>Una raccolta di trenta interviste realizzate per <em>l’Unità</em> da Daniele Pugliese fra il 1982 e il 1992 a filosofi, scienziati, intellettuali che hanno lasciato un grande contributo alla cultura e dalle cui parole ancor oggi è possibile trarre importanti suggerimenti, per aprire i propri orizzonti e spalancare la propria mente.</p>
<p>Compaiono i nomi di Eugenio Garin, Michela Nacci, Francesco Adorno, René Thom, Paolo Rossi Monti, Willard Van Orman Quine, Giuliano Toraldo, Jeremy Rifkin, Peter Bunyard, Francoise Doumange, Roger Hahn, Franco Pacini, Adolph Grünbaum, Giorgio Abraham, Mario Barucci, Eva Buiatti, Pino Pini, Luigi Amaducci, Willy Pasini e altri.</p>
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