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Ricardo De Mambro Santos

Picturams Labyrinthus

2025

Prezzo
28,00 €
Collana
Calligrammi
Pagine
560
Formato
15,0 x 21,0 cm
Legatura
Brossura con alette
ISBN
979-12-5739-070-9 9791257390709

L'arte fiamminga e olandese tra Umanesimo e Maniera

Picturams Labyrinthus

Picturams Labyrinthus

L’arte fiamminga e olandese tra Umanesimo e Maniera

Tra l’inizio del Quattrocento e i primi anni del Seicento, la pittura fiamminga e olandese assiste a uno straordinario ampliamento dei propri orizzonti creativi e operativi. Adottando, in prevalenza, la tecnica della pittura a olio e sviluppando una varietà sorprendente di stili, maniere e metodi di lavoro, artisti – diversissimi tra loro – come Jan van Eyck, Hieronymus Bosch e Pieter Bruegel producono opere che sembrano catturare, con grande meticolosità e verosimiglianza, non solo elementi osservabili nella realtà circostante, ma anche forme direttamente scaturite dall’immaginazione dei maestri. La pittura si presenta come uno specchio della sfera naturale e, al tempo stesso, come un veicolo formidabile per la diffusione di valori e credenze.
Artisti delle generazioni successive – come Bartholomeus Spranger, Cornelis Ketel e Hendrick Goltzius – ampliano ulteriormente questo paradigma dell’arte come imitazione, proponendo immagini speculari non solo dei fenomeni naturali, ma anche di creazioni artistiche realizzate in precedenza, elaborando, dunque, imitazioni di imitazioni. Assecondata dalle arti del disegno e dell’incisione, la pittura si pone come uno strumento privilegiato per la comunicazione di idee e, simultaneamente, come un mezzo quanto mai efficace di autoriflessione critica. La tradizione della pittura-specchio si fonde, così, con le premesse di una pittura-memoria.
“Memoria è la Madre delle Muse”, afferma infatti Karel van Mander, autore del primo trattato dedicato alla pittura in ambito nordico: Het Schilder-Boeck – Il Libro della Pittura – stampato in Olanda tra il 1603 e il 1604. In queste pagine, la teoria della pittura come imitazione – o emulazione – si coniuga con l’avvincente racconto delle biografie dei suoi principali protagonisti in tre ambiti culturali distinti, ma interconnessi: la pictura antica, la pittura italiana e la schilder-const nederlandese. Pensato come un manuale di carattere formativo tra Umanesimo e Maniera, il libro di Van Mander offre ai lettori una mappa concettuale e storica affinché futuri artisti e amatori d’arte non si perdano nei sentieri affascinanti, ma complessi, del “labirinto della pittura”: Picturams Labyrinthus.

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