Storia temporanea
Proviamo con la storia a fare il gioco dell’anamorfosi. Cioè spostiamoci di lato per vedere se dietro certe immagini, certe scene, certe notizie, si nasconda una qualche altra sorpresa. Magari un teschio. Magari una falsità. Un’ombra non vista. Una risata di troppo. Un’altra e diversa verità. Sarà vero che le immagini della nostra memoria bastano a tratteggiare il ritratto della storia contemporanea? Oppure funziona come per i sogni dove visione scaccia visione, attraversamento sorpassa tempo?
Perché la storia accaduta sarà poi del tutto vera? Sballottati come siamo, da una vita intera, tra fantasie popolari e fatti realmente avvenuti.
I due autori di questo misterioso libro, il poeta e artista totale Lamberto Pignotti, qui al suo ultimissimo esperimento visivo e lo scrittore e giornalista Jonathan Giustini, giocano con la storia come fossero nell’antro di un oracolo: prendono delle vecchie parole stampate su di una storia precaria, la misteriosa morte improvvisa di Cavour, e le depongono su foto casuali della memoria collettiva.
E cosa succede? Un repentino ed irreversibile deragliamento che induce ad un ripensamento.
Si palesa così ai nostri occhi un inedito scontro tra la verità del falso e il falso della verità.
Non è un gioco. Ma una cosa maledettamente seria.
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