Abraham Brueghel
Un maestro della natura morta barocca
Questa è la prima mostra monografica in assoluto dedicata al grande pittore di natura morta fiammingo, ma attivo in Italia, Abraham Brueghel (Anversa 1631-Napoli 1697), appartenente a una celebre famiglia di pittori discendenti dal sommo Pieter Bruegel il vecchio. I suoi dipinti sono messi a confronto con opere del padre, del nonno nonché di importanti esponenti della natura morta romana e napoletana. Non abbiamo molte notizie sulla sua prima giovinezza, certamente trascorsa in patria: probabilmente fu allievo ad Anversa del padre Jan, per poi trasferirsi giovanissimo in Italia (forse già intorno al 1648-49). Dal 1659 è documentato stabilmente nella Città Eterna, dove nel 1666 si sposa; da qui si sposterà poche volte, in particolare per recarsi a Messina presso il noto collezionista don Antonio Ruffo. A Roma lavora per tutte le principali famiglie nobili, creando dipinti di fiori e frutti – talvolta arricchiti da figure eseguite da prestigiosi pittori quali Guillaume Courtois, Luigi Garzi, Giovanni Battista Gaulli – eseguiti con grande maestria tecnica, uno spiccato senso del colore e un naturalismo figlio della sua origine fiamminga. Dal 1675 si trasferisce a Napoli, dove replicherà il grande successo ottenuto a Roma, lavorando per prestigiosi committenti (anche in collaborazione con Luca Giordano, Paolo de Matteis e Francesco Solimena) e dove resterà fino alla morte avvenuta nel 1697.
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