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	<title>C&#38;P Adver &#124; Edizioni Effigi</title>
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	<description>Grafica · Comunicazione · Web · Editoria</description>
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		<title>Giovanni Damiani · Una sublime utopia</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 10:34:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edizioni Effigi]]></category>
		<category><![CDATA[Genius Loci]]></category>
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		<description><![CDATA[Ricordi, pensieri e idee di un vecchio maremmano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Ricordi, pensieri e idee di un vecchio maremmano</h4>
<p>Questo libro è un viaggio attraverso il Novecento e ne porta impressi i segni. Giovanni Damiani nasce nel 1928 in una Maremma fatta di mezzadria, legami profondi e un forte senso di comunità. Dall’infanzia attraversata dalla guerra, alla scelta di schierarsi contro le ingiustizie sociali, la sua voce guida tra ricordi nitidi, immagini potenti, episodi che superano la dimensione privata e diventano memoria collettiva. C’è il bambino che guarda la divisa fascista con un’istintiva insofferenza; il ragazzo che incontra i partigiani e intuisce il significato profondo della libertà; infine l’uomo che fa dell’impegno politico e amministrativo una forma concreta di responsabilità verso la sua comunità. La prima parte del libro è un racconto autobiografico; la seconda assume il tono della riflessione civile.<br />
<em>Una sublime utopia</em> non è un esercizio di autocelebrazione. È un atto d’amore per la Maremma e per la democrazia. La testimonianza di un uomo che ha sempre creduto che il futuro possa essere migliore, purché non si smetta mai di averne cura.</p>
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		<title>L’Argentariana · Anno X n.37</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 16:54:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'Argentariana]]></category>
		<category><![CDATA[Periodici]]></category>

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		<description><![CDATA[Rivista del Centro Studi Don Pietro Fanciulli – Anno X, Numero 37, Marzo 2026]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rivista del Centro Studi Don Pietro Fanciulli<br />
Anno X, Numero 37, Marzo 2026</p>
<p><strong>Sommario</strong></p>
<p>Editoriale <em>di Gualtiero Della Monaca</em><br />
I mosaici di Santa Liberata, una lettura matematica del territorio <em>di Pier Francesco Sciuto</em><br />
Magliano in Toscana. Le maestose rovine del tempio di San Bruzio <em>di Giuseppina Lamioni</em><br />
La presa di Porto Ercole. La difesa franco-senese si sgretola di fronte all’azione incalzante delle truppe ispano-fiorentine (2a parte) <em>di Walter MacNun</em><br />
Don Pietro… da riscoprire. La rivista “dove e quando” <em>a cura di Monica Sordini e Gian Carlo Malacarne</em><br />
Poesia. Ricordo di una madre <em>a cura di Monica Sordini e Gian Carlo Malacarne</em><br />
La recensione <em>a cura di Silva Gentilini</em><br />
Per la storia di un paesaggio agrario. L’Argentario nel XIX secolo (1a parte) <em>di Gabriella Solari</em><br />
Da alcune lettere spedite durante la campagna del ’48 ricostruiamo la partecipazione di un volontario universitario toscano. Alfonso Ademollo va alla guerra <em>di Riccardo Martina</em><br />
Ricordo di Porto S. Stefano negli anni ’30 (da Trattoria di paese, di Guelfo Civinini) <em>a cura di Annalena Civinini Giovino</em><br />
Segnalamo. Una storia vera dei “mitici” anni ’60 <em>di Mariano Landini</em><br />
Il cantiere navale dell’Argentario (1a parte) <em>di Gualtiero Della Monaca</em><br />
Isola del Giglio. L’uomo dai piedi di mare <em>di Palma Silvestri</em><br />
Progetto dei cammini di Maremma<em> a cura di Nivio Fortini e Claudio Angelini</em><br />
L’inverno demografico: la denatalità solleva preoccupanti interrogativi anche sul futuro della provincia di Grosseto.<br />
Nonostante l’utile apporto dei nati con cittadinanza straniera <em>di Mauro Schiano</em><br />
In cammino. Gli ulivi di Capalbio <em>di Maria Fanciulli, foto di Roberto Carli</em><br />
Spigolature dal passato <em>a cura di Gualtiero Della Monaca e Matteo Navoni</em><br />
A tavola con… pasqua con chi vuoi <em>di Francesca Galatolo</em><br />
La pagina dei giochi <em>a cura di Gian Carlo Malacarne</em></p>
<p>–</p>
<p>Per abbonarsi alla rivista:</p>
<p>Centro Studi Don Pietro Fanciulli<br />
Via Scarabelli 16<br />
58019 Porto S. Stefano (GR)</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/121643894950936/" target="_blank">Pagina Facebook</a> →</p>
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		<title>Dracma d&#8217;oro</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 10:51:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edizioni Effigi]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo strumento per rimuovere ogni peso è il sorriso della scrittura]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Serba per i giorni di gelo<br />
queste parole<br />
per gli stati dell’ansia.<br />
Fallo senza togliere polline ai fiori<br />
ma rendendo più lieve il cuore.<br />
Basterà una dracma d’oro,<br />
rimasta sulla retina<br />
per tutto il protrarsi delle tenebre,<br />
ad illuminare l’alba e le sue rotte.</p>
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		<title>Ancora stoffa forte maremmana</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 17:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edizioni Effigi]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo libro profuma di maremme.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Scritti brevi su ottava rima, poeti e poesia improvvisata (1987-2023)</h4>
<p>«E invece no. Eh sì, perché nella vita ci sono mondi che prendono congedo da te, che si eclissano dall’orizzonte delle passioni tue una volta per tutte. Altri, invece, che non ne vogliono sapere, e sempre-ritornano a incrociare i tuoi sentieri. A me è successo con l’ottava rima. Il primo segnale giunse nella primavera del ’97. Decisi di partecipare, in extremis, al convegno grossetano su «L’arte del dire». Mi resi conto che, a differenza del viterbese, il contesto maremmano stava vivendo una feconda stagione di rinnovata vitalità. Ma quel convegno rappresentò anche – e direi soprattutto – l’insperata occasione per sciogliere finalmente una mia antica-struggente nostalgia: poter tornare in Maremma con tutte le scarpe.»</p>
<p><em>Prefazione</em><br />
Pietro Clemente</p>
<p><em>Introduzione e cura</em><br />
Marco D&#8217;Aureli</p>
<p><em>Con un scritto di</em><br />
Corrado Barontini</p>
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		<title>Il mistero delle viole</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 11:34:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Écriture à la carte]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni Effigi]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>

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		<description><![CDATA[Un viaggio avvincente per scoprire come il passato, anche quello più lontano, possa fiorire nel presente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tre epoche, tre donne: Clara, Rita e Matilde, un unico e fragile segreto. Per i lettori che hanno conosciuto Clara e Rita in <em>La battaglia dei confetti</em>, qui le loro vicende acquistano un significato del tutto nuovo e sorprendente. Tre donne separate dalla storia, ma unite da uno stesso simbolo silenzioso e inatteso che passa di mano in mano sfidando il tempo. Che cosa nasconde l’elemento che tesse il filo delle loro esistenze?<br />
Un viaggio avvincente per scoprire come il passato, anche quello più lontano, possa fiorire nel presente.</p>
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		<title>Gli aforismi della rivelazione</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 09:05:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edizioni Effigi]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovi saggi]]></category>
		<category><![CDATA[Metafisica]]></category>

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		<description><![CDATA[Un viaggio tremendo e meraviglioso ai confini del concepibile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>distillati in due cicli di sette, che fanno pari</h4>
<p>Un viaggio tremendo e meraviglioso ai confini del concepibile, dove il <em>Logos</em> distilla se stesso in cicli ricorsivi per rendersi sempre più chiaro e trasparente, dove l’informatica incontra le Scritture e la fisica quantistica si scioglie nella pace del cuore… un viaggio che passa dalla “tokenizzazione” del mondo alla quiete vuota del respiro, per accorgersi che la realtà non è un oggetto, meno ancora un meccanismo rotto da riparare, ma il <em>Logos</em> stesso che, nel tempo, tende necessariamente a compiersi, essendo già perfetto e compiuto in eterno. La pace del cuore è il bandolo della matassa, altrimenti inestricabile, perché solo nella pace il segnale ricorsivo della reazione emotiva, che retro-alimenta la realtà, si interrompe per tornare allo splendore che di tutte le luci fa una luce sola, la posizione di <em>default</em> dove lo spirito torna libero di respirare per far nuove tutte le cose da un nulla ineffabile, onnipotente ed eterno che, nello sforzo di consistere in qualcosa, riesce ad apparire sempre come tutto in tutto, senza mai fare pari.</p>
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		<title>Intelligenza artificiale e dazi</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 16:57:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edizioni Effigi]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovi saggi]]></category>
		<category><![CDATA[Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[La guerra fredda di Trump all'Unione Europea]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>La guerra fredda di Trump all&#8217;Unione Europea</h4>
<p>I dazi, le regole sull’intelligenza artificiale, l’accesso ai chip e ai dati: dietro queste parole si gioca oggi una partita decisiva tra Stati Uniti, Unione Europea e colossi tecnologici. Una partita che non riguarda soltanto l’economia, ma la sovranità, la democrazia e il futuro dell’Occidente.<br />
In queste pagine prende forma un’analisi puntuale del braccio di ferro transatlantico, dell’uso delle tariffe commerciali come leva politica, del destino delle norme europee sul digitale e del peso crescente delle Big Tech nelle scelte pubbliche.<br />
Dal dibattito sull’AI Act alle strategie di Washington, dal ruolo di Cina e Russia alle incertezze della governance europea, il volume entra nei dossier riservati, nelle decisioni di Bruxelles, nelle strategie della Casa Bianca e in scenari che fino a pochi anni fa sembravano fantascienza e che oggi incidono già sulla vita quotidiana.</p>
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		<title>Florence in history</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 11:58:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edizioni Effigi]]></category>
		<category><![CDATA[Microcosmi dei luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>

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		<description><![CDATA[A journey into the soul of a city]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>A journey into the soul of a city</h4>
<p>Florence is not only to be seen: She is also to be heard. She speaks through her silences, her stones and her movements. History pulsates beneath the surface, where ideas have become architecture, art and vision.<br />
Athos Turchi guides us through the spirit of a city that has taught the world how to think, build and imagine.<br />
From its Christian origins to the splendour of the Renaissance, from medieval tensions to modern intellectual revolutions, Florence recounts her history through her transformations, choices and people.<br />
This book is an invitation to grasp the profound logic of what Florence has been — and continues to be — beyond her beauty.</p>
<p>–</p>
<p><em>Disponibile anche in italiano come <a href="https://www.cpadver-effigi.com/blog/firenze-nella-storia-athos-turchi/">Firenze nella storia</a></em></p>
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		<title>Legami intangibili nei paesaggi festivi</title>
		<link>https://www.cpadver-effigi.com/blog/legami-intangibili-nei-paesaggi-festivi/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 15:26:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cataloghi]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni Effigi]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Fotografie di Marina Berardi, Barbara Di Maio, Francesco Faraci, Francesco Francaviglia, Fausto Podavini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Frutto di un intenso dialogo con soggettività diverse, gruppi sociali, istituzioni e associazioni locali, il progetto di documentazione visiva <em>Legami intangibili nei paesaggi festivi</em> è stato ideato e realizzato dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) e sostenuto da <em>Strategia Fotografia 2022</em>, iniziativa promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea, entrambe del Ministero della Cultura. Dalla ricerca sviluppata nel corso del progetto prende forma la mostra fotografica <em>Legami intangibili. Ventotto paesaggi festivi</em>, che propone una lettura contemporanea e autoriale delle feste, esplorandone il ruolo nella costruzione dei paesaggi festivi.</p>
<p>I reportage documentano <em>living heritage</em> – patrimoni viventi e immateriali che si creano e si rigenerano continuamente – mettendo in luce la molteplicità delle pratiche sociali, la loro complessità e le loro potenzialità nel campo della ricerca multidisciplinare. Le opere in mostra esplorano la festa come un luogo di scambio e di interrelazione tra esseri umani e ambienti naturali, tra persone e simboli, trasformando i luoghi in spazi di vita e di cura del territorio. In questo contesto, le cerimonie agiscono come attivatori di ibride relazioni che connettono umano e non-umano, evidenziando il profondo legame tra gli individui e i paesaggi.</p>
<p>I ventotto reportage esposti sono stati realizzati da Marina Berardi, Barbara Di Maio, Francesco Faraci, Francesco Francaviglia e Fausto Podavini, fotografe e fotografi sensibili alla ricerca etnografica e alla sperimentazione di nuovi linguaggi. Il lavoro avviato, riparte con la mostra e il catalogo, coinvolgendo di nuovo antropologi, fotografi, studiosi e autori delle feste. Un rinnovato spazio di dialogo, in cui i legami intangibili tra persone e paesaggi continuano a essere indagati e valorizzati.</p>
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		<title>Les corps en thèses</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 13:54:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edizioni Effigi]]></category>
		<category><![CDATA[Humana Scientia · In situ]]></category>
		<category><![CDATA[Humana Scientia]]></category>
		<category><![CDATA[Livres en français]]></category>

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		<description><![CDATA[Préface de Éric Perera]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Géo-épistémologie du corps</h4>
<p>TOME 1</p>
<p>Le corps n’a pas toujours été à la mode. En établissant ici la genèse des études universitaires en France sur le corps depuis les années 1950, l’avènement du corps est démontré : cartes, filiations, titre de thèses, géographie des recherches, thèmes de recherches. Chacun.e trouvera, avec cette géo-épistémologie, le chemin de son intérêt pour les corps soit dans sa discipline, soit dans ses gouts.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sommaire</strong></p>
<p><em>Préface par</em> Éric Perera<br />
75 ans de thèses sur le corps : de l’« absente présence » à l’affirmation du sujet</p>
<p><em>Introduction</em><br />
1. Le corps, pas si indisciplinaire<br />
Les premières thèses<br />
La répartition disciplinaire des thèses<br />
La temporalité des thèses<br />
Les thèmes par disciplines<br />
Les prescripteurs des sujets<br />
Le corps de l’ENSEPS au STAPS<br />
Le rôle des sciences de l’éducation sur les conceptions du corps en EPS<br />
Le renouvellement des modèles corporels dans les thèses et HDR STAPS<br />
Depuis 2000, les nouveaux chantiers du corps<br />
Police du genre<br />
Gouvernement et inclusivité<br />
La violence coloniale et post-coloniale<br />
Transition des corps et santé mentale<br />
Anorexie et boulimie : une écologie de la tolérance<br />
Le corps au travail<br />
Corps à corps et violences des corps<br />
Le contre pouvoir des corps<br />
L’hybridation aux confins du corps<br />
La profondeur du corps<br />
Expérimentation sur le corps<br />
Le corps queer<br />
L’agentivité corporelle<br />
Impercevoir les vivants<br />
Métaverser les corps<br />
Une écologie corporelle<br />
Conclusion</p>
<p><em>Bibliographie</em></p>
<p><em>Annexes</em> &#8211; Thèses sur le corps Depuis 1950 (10 aout 2025)</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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