Il giardino chiuso
“Ho una proposta, sì, una proposta: giacché ora sappiamo entrambi che tutto è finito, cioè che niente può cominciare, fammi conoscere almeno quello che perdo, che perdo per sempre: baciami una volta sola, baciami per davvero, che io possa ricordarlo in eterno! Baciami per suggellare la fine”.
Dalle pagine di un vecchio manoscritto riaffiora un passato iridescente e inquieto, in cui una scrittrice e un giovane attore si incontrano irresistibilmente giorno dopo giorno tra le vie di Roma; un intreccio di ricordi, in cui i loro dialoghi, le passeggiate, gli abbracci interrotti compongono una trama fatta di desiderio, incomprensione e rinuncia.
Con una scrittura intensa e visionaria, Lodovica San Guedoro mette in scena l’incanto e la crudeltà dei sentimenti, lasciando emergere il mistero di un legame che resta sospeso, incompiuto, ma indimenticabile.
Lodovica San Guedoro scrittrice, drammaturga ed esteta, è l’autrice più ombrosa della letteratura italiana contemporanea, inattuale per elezione, affascinante come un personaggio letterario, passionale, idealista, intransigente, credente. Cofondatrice, inoltre, con Johann Lerchenwald di Felix Krull Editore, una casa editrice fieramente definita senza pari, con sede a Monaco di Baviera. Una delle sue imprese è stata farsi proporre sei volte per il Premio Strega. Tra i suoi libri: Requiem di Arlecchino, L’ultima estate di Teresa Tellez e S’io fossi foco, sulla cui copertina compare un globo terrestre avvolto dalle fiamme.
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