Le montagne dipinte dell’Amazzonia
Le pitture murali della Serrania de La Lindosa di 12.500 anni fa
Come sovente capita nella vita, fu il caso a farmi scoprire La Cappella Sistina dell’America Latina, una definizione impropria e soprattutto irriguardosa nei confronti dei locali. La prima reazione, senza conoscere il luogo, mi parve una definizione eclatante, roboante, da scoop giornalistico, coniata apposta per catturare l’attenzione.
Nella seconda metà del 2023 mentre mi stavo documentando in internet sulla discesa del Rio delle Amazzoni con un “barco commercial” escludendo Iquitos ed evitare la partenza da Leticia, m’imbattei in una storia molto curiosa.
Negli anni ’90 un gruppo di avventurosi scelse di raggiungere Manaus, in Brasile, partendo dal villaggio di San José del Guaviare, in Colombia, dove inizia la foresta amazzonica, discendendo appunto il Guaviare su chiatte mercantili dirette all’Orinoco sino a gettarsi nel Rio Negro e arrivare infine a Manaus.
Non faceva per me perché avrei perso la prima parte del grande fiume, tuttavia mi documentai su questa San José descritta come grande porto fluviale. La mia curiosità fu attratta da strane pitture rupestri da poco scoperte vicino alla cittadina, nella foresta amazzonica, precisamente nella Serrania de La Lindosa e iscritte recentemente tra i siti Patrimonio dell’Umanità.
Rimasi stordito dalla bellezza e dall’unicità di queste meravigliose pareti dipinte che, come un fantastico libro, come un grandioso cartone animato, raccontavano affascinanti e strane storie sconosciute, lontane un centinaio di secoli.
Fui stupito, catturato, letteralmente affascinato da tanta bellezza e dall’incomparabile mistero che queste pitture nascondevano.
Quale non fu il mio stupore quando scoprii che la datazione di questi spettacolari pittogrammi che raccontavano frammenti di vite lontane, risaliva molto probabilmente al 12/14.000 anni prima di Cristo e che il luogo dove erano occultate ospitava migliaia di queste opere d’arte.
Fu in quel preciso momento che decisi di fare di San José del Guaviare, della Serrania de La Lindosa e della Cappella degli Antichi, questa la corretta definizione locale, la meta di un prossimo viaggio e di un libro.
Norberto Vezzoli ha iniziato non ancora diciottenne a viaggiare in Europa per poi ampliare, senza fretta, i suoi confini all’intero mondo. Giornalista, esperto e docente di comunicazione nell’ambito dello spettacolo, ha scritto libri sul cinema e collaborato a varie testate parallelamente a servizi giornalistici sul mondo dei viaggi. Ha realizzato guide turistiche su Sri Lanka, Maldive, Messico e Sud America. Ha pubblicato, nel 2023, per le edizioni I libri di Mompracem, In Viaggio – Incontri e Luoghi verso l’Asia, un testo di grande formato, prevalentemente fotografico, sulle emozioni di un viaggio Grosseto- Ulan Baatar e ritorno attraverso la Siberia.
Nel 2024 ha pubblicato per le edizioni Effigi, un altro libro di grande formato: Rapa Nui- Gli Scultori nell’Oceano.
Ha una figlia, Alessandra, ed insieme hanno viaggiato dall’Etiopia al Cammino di Santiago, dall’Egitto alla Norvegia, dal Portogallo alla Turchia, alla Spagna, al Marocco…
Ha felicemente abbandonato Milano e Roma per curare un oliveto in Maremma.
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