Occhi scuri che lungamente mi guardano passando
15 Agosto 1778
Un brigantino fantasma salpato da Costantinopoli naufraga sulle coste adriatiche del Regno di Napoli, nei pressi di una cittadella arroccata sul mare, dove convivono due piccole comunità, una genovese e una veneziana, divise da antiche rivalità commerciali.
Nella stiva del battello si celano due cose: la peste e un carico di cobalto, destinato ai laboratori del vetro della Boemia.
E proprio intorno a questa polvere, che colora di un blu intenso le acque del golfo, prende forma un progetto dall’esito tragico e un duello di spie che si inseguono lungo i vicoli deserti e le piazze del borgo, battute dal vento e dalle prime piogge autunnali.
Due funzionari della polizia veneziana, accumunati dal destino, dovranno indagare fra indizi labili e memorie perdute, lungo i corridoi di una sterminata biblioteca di ricordi, fino alla soluzione dell’enigma.
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