Pier Paolo Pasolini
Noi veniamo dal mare non dal cielo
Il saggio traccia ed interpreta per la prima volta la significativa presenza dell’acqua nell’intera opera di Pasolini: fontane, fiumi, rogge e il mare, il mare della Laguna, il Mediterraneo, mari lontani, misteriosi. Nel mare il poeta ritrova le Origini della terra e dell’uomo, nella sua mutevole bellezza, nei suoi abissi sente il mistero della creazione e il sacro. Nei sogni («spesse volte sogno di essere dentro il mare») l’acqua regala leggerezza e pace, quasi un regresso all’utero materno, alla meravigliosa condizione prenatale «marina», a cui l’uomo aspira.
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