La ragazza degli Anelli
La ragazza degli Anelli è un’autobiografia in frammenti che attraversa la vita di una donna seguendo traiettorie solo in apparenza distanti: la matematica, il corpo, la politica, l’amore, lo sport, la pittura. Dall’infanzia nella villa di Fregene agli anni della formazione politica, dai matrimoni alla carriera accademica, fino alla vecchiaia dei genitori e al proprio invecchiamento, il libro costruisce un racconto intimo e rigoroso, in cui l’esperienza privata diventa lente per osservare il tempo storico e biologico. Il titolo allude ai due matrimoni dell’autrice ma anche alla Teoria degli Anelli, campo centrale della sua ricerca matematica: una metafora che tiene insieme vita affettiva e pensiero astratto, strutture formali e legami umani. La matematica non è mai spiegata, ma vissuta come disciplina mentale, esercizio di rigore e di immaginazione.
Accanto al pensiero, il corpo. Il tennis amatoriale attraversa il libro come un basso continuo: non come carriera sportiva, ma come pratica ripetuta nel tempo, capace di registrare ciò che cambia. Ogni partita lascia una traccia, una memoria imprecisa, una sensazione che riaffiora altrove. In modo analogo, la pittura accompagna il racconto come un gesto silenzioso e necessario: collage, acquerelli, frammenti visivi che non illustrano, ma trattengono. Come la scrittura, è un modo di abitare il tempo senza dominarlo.
Valentina Barucci è nata a Roma ed è stata docente universitaria presso il Dipartimento di Matematica di Sapienza. Ha sempre coltivato attività di scrittura, disegno e pittura. Ha pubblicato Tennis e altro (2021) e Ricordi di famiglia a via Margutta, scritto con Maria Grazia e Pietro Barucci (2022).
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Questo libro lo trovi anche in: Biografie
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